Oggi ci addentriamo nell’universo di “Weyward” di Emilia Hart.
Così come per Osman, anche questo debutto letterario si distingue, guadagnandosi un meritato 10.
Il romanzo ci immerge in una storia multi-generazionale al femminile, intrecciando i destini di tre donne attraverso epoche diverse. Nel 1600 c’è Altha, accusata di stregoneria; negli anni ’30 c’è Violet, un’adolescente imprigionata in una sontuosa dimora inglese; e nell’epoca moderna troviamo Kate, una donna incinta in fuga dal suo violento compagno, che trova rifugio nella casa ereditata dalla zia Violet.
Un filo invisibile e potente connette indissolubilmente questi destini femminili. I capitoli si susseguono alternando le voci di queste donne, offrendoci uno sguardo approfondito sulle loro vite e vicissitudini.
“Weyward” è una storia di forza e determinazione femminile, dove le protagoniste lottano per la propria libertà e identità, accettando e abbracciando il proprio potere interiore.
La narrazione si arricchisce di elementi magici, ma non della stregoneria malvagia, bensì delle antiche conoscenze delle donne che si curano e si connettono con la natura.
In definitiva, un racconto che risuona di significato e di emancipazione femminile, celebrando la resilienza e la saggezza di queste donne attraverso i secoli.
Consigliato per chi cerca una storia coinvolgente e leggera, ma con significato.
E voi l’avete già letto,cosa ne pensate?

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