Quando ho iniziato Risolviamo omicidi ero emozionata e un po’ timorosa.
Sapete quella sensazione quando un attore che avete amato in una serie compare in un’altra, e temete che non sia più “lui”?
Ecco. Dopo aver adorato i vecchietti del Club dei delitti del giovedì, avevo paura di restare delusa.
E invece Osman anche questa volta non mi ha deluso.
La sua penna si riconosce subito: ironica, lucida, tenera quando serve e sempre, sempre intelligente.
Non so da dove tiri fuori i suoi personaggi, ma se davvero si circonda di gente così… ha vinto tutto.
In questo romanzo ci troviamo davanti a un nuovo trio investigativo:
Steve Wheeler, ex poliziotto abitudinario con un gatto che si chiama Problema (e il nome è già tutto un programma),
Amy Wheeler, sua nuora, legatissima a Steve, esperta di sicurezza privata, pragmatica e sveglia come pochi,
e Rosie D’Antonio, una scrittrice famosissima, affascinante… e completamente fuori di testa (in senso buono, giuro).
Tre personaggi diversissimi che si incastrano in modo perfetto, con dialoghi che funzionano e una chimica che cresce pagina dopo pagina.
La trama? Una meraviglia.
Si parte da un omicidio su uno yacht e si finisce in una rete intricata fatta di potere, influencer e misteriosi criminali.
E il bello è che non capisci chi è il colpevole fino alla fine. Mai.
Sospetti tutti. Poi nessuno. Poi di nuovo tutti. Osman è un genio nel confondere le acque con eleganza e ironia.
E in mezzo a tutto questo, lui butta lì riflessioni che ti arrivano dritte nello stomaco.
Tipo questa, che sembra uscita dalla mia testa( ho il terrore di volare anche se lo faccio):
“Sta viaggiando a mille chilometri all’ora, in alto nei cieli, dentro un tubo di metallo la cui manutenzione e sicurezza sono nelle mani di una serie di esseri umani, alcuni dei quali, statisticamente, staranno affrontando un divorzio o una battaglia contro le tossicodipendenze, o magari sono in carenza di sonno per via di un bambino appena nato o di qualche vecchia preoccupazione che non muore mai.”
Oppure quest’altra:
“Ognuno di noi è vulnerabile. Per alcuni, per Steve, la vulnerabilità si manifesta sotto forma di paura, ti porta a evitare situazioni che ti esporrebbero. Per altri, e di questi tempi sono spaventosamente tanti, la vulnerabilità si esprime sotto forma di rabbia, che ti fa respingere qualunque cosa possa scalfire la tua corazza. “
Per me, confermato: Richard Osman è uno dei miei autori del cuore.
Brillante, originale, con quella capacità rara di raccontare la complessità dell’essere umano senza prendersi mai troppo sul serio.
Se ancora non l’hai letto FALLO SUBITO! Ti aspetta una bellissima avventura.
https://www.lafeltrinelli.it/risolviamo-omicidi-libro-richard-osman/e/9788807036347

Lascia un commento