Oggi parliamo di La sposa scomparsa di Rosa Teruzzi, primo capitolo di una serie che, già ve lo dico, ha del potenziale.
Io l’ho letto con la curiosità di chi si aspetta un giallo ben costruito, qualche colpo di scena e magari anche un personaggio con cui fare amicizia immaginaria. Il risultato?
Un ni. Ma con finale in salita.
Le protagoniste: il vero punto di forza
Partiamo dagli aspetti che ho apprezzato. I personaggi.
Tre donne, tre generazioni, tre personalità completamente diverse:
• Libera, la mamma fiorista con un passato pesante e un cuore in cerca di nuova luce,
• Iole, la nonna anarchica, anticonformista, fuori dagli schemi (e un po’ fuori di testa, ma in senso buono),
• Vittoria, la figlia poliziotta, razionale, tosta, quasi allergica alle emozioni.
La dinamica familiare è ben costruita, i dialoghi funzionano e ognuna di loro ha qualcosa che conquista.
E confesso: la sottotrama amorosa di Libera è quella che mi ha fatto pensare “Ok, leggo anche il prossimo”.
Il giallo c’è… ma si vede poco
Diciamolo: l’idea di far partire tutto da un cold case mi è piaciuta molto.
In Italia, come nel mondo, i casi irrisolti sono tantissimi e spesso è solo la determinazione dei familiari a riaccendere i riflettori e a farli riaprire. Quindi sì, la scelta funziona.
Peccato che la parte “gialla” della storia sia poco sviluppata, quasi accennata. Non si respira la tensione, non si segue l’indizio con il fiato sospeso.
È come se il mistero fosse un sottofondo, più che la colonna portante del libro. E questo un po’ mi dispiace, perché il finale è davvero ben riuscito: un colpo di scena non banale, costruito bene, che risolleva il tono del romanzo proprio quando stavo per etichettarlo come “troppo leggero”.
La sposa scomparsa è una lettura veloce, leggera, a tratti ironica, con protagoniste femminili ben caratterizzate.
Non aspettatevi un giallo alla Christie, con una trama intricata e un detective geniale.
Piuttosto, pensatelo come un romanzo con sfumature gialle, che si lascia leggere con piacere e che, grazie a un buon finale, ti convince a dare una possibilità al seguito.
Cosa che farò presto!
E voi? Lo avete già letto? Vi piacciono i gialli “con personalità ma poca suspense”?

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