Ci sono libri che sembrano scritti apposta per essere letti sotto l’ombrellone.
Bassa marea di Enrico Franceschini è esattamente così: una lettura che scivola via veloce, tra battute ironiche, dialoghi scanzonati e un’ambientazione che sa di estate italiana.
Per me, che ho trascorso molte estati camminando lungo le spiagge della Riviera Romagnola, è stato anche un piccolo viaggio nella memoria.
Il protagonista è Andrea Muratori, detto Mura: giornalista in pensione, spirito irrequieto e sguardo disilluso sul mondo. È lui a ritrovare sulla spiaggia di Borgomarina una donna, più morta che viva, restituita dalla bassa marea.
E da lì parte tutto. Un’indagine che coinvolge traffici, segreti, un passato ingombrante… e una squadra di sessantenni irresistibilmente cazzoni!
Lo stile è semplice, diretto, senza fronzoli. Si ride spesso (anche sele continue battute a sfondo sessuale, a lungo andare, stancano un po’), ma non manca qualche riflessione più profonda: sul passare del tempo, sul dopo-pensione, su quel senso di spaesamento che arriva quando la vita cambia ritmo ma anche sulla bellezza della vera amicizia.
Franceschini ha il merito di creare personaggi credibili, capaci di farti sorridere senza sembrare caricature. E l’ambientazione… be’, se conoscete anche solo un po’ la Riviera fuori stagione, quei paesaggi li vedrete perfettamente. C’è il mare grigio, gli ombrelloni chiusi, i locali vuoti che sembrano aspettare solo la prossima ondata di turisti.
Carina anche l’idea di associare un brano musicale a ogni capitolo: un piccolo vezzo che aggiunge atmosfera e accompagna la lettura come una playlist estiva.
Insomma, Bassa marea è un giallo simpatico e ben costruito.
Non aspettatevi il romanzo della vita ma una storia che si lascia leggere con piacere e regala anche qualche ora di svago.
Perfetto per rilassarsi, sorridere e ripensare alle estati passate.
Quelle con la sabbia ovunque, il cocco bello urlato sotto l’ombrellone… e quella sensazione che, almeno per quelle due settimane l’anno, la vita fosse tutta lì.

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