Ironia, malintesi e vita vera: cosa c’è dietro “Le amiche di sempre”

C’è un momento, in certi matrimoni, in cui si smette di parlarsi davvero.

Si continua a condividere lo spazio, il caffè al mattino, la spesa del sabato. Ma qualcosa, piano piano, si inceppa.

Ci si abitua.

E a volte, dopo anni, si ha quasi la sensazione di avere accanto un estraneo.

Ci si dà per scontati.

È da questa crepa silenziosa che parte Le amiche di sempre, un libro che mi ha sorpresa per la sua capacità di raccontare una dinamica così quotidiana… senza mai scivolare nel già visto.

Pam e Hank sono sposati da anni.

Hank manda a rotoli la loro tranquillità (e quella del loro gruppo di amici) con un investimento sbagliato, e da lì inizia: un centimetro di rancore alla volta, la distanza tra loro diventa incolmabile.

Eppure, leggendo la storia – narrata alternando in modo intelligente i loro due punti di vista – si capisce subito che qualcosa non torna.

Sue Hincenbergs scrive in modo diretto, asciutto, mai banale.

I dialoghi sono vivi, realistici, e rendono il libro ancora più coinvolgente.

La trama

Dopo trent’anni di amicizia, Pam sogna di godersi la pensione insieme a Nancy, Shalisa e Marlene: le amiche di sempre.

Ma quando i loro mariti mettono insieme i risparmi di una vita per investirli in un fondo che si rivela fallimentare, all’improvviso i piani per il futuro iniziano a sembrare grigi… proprio come i loro matrimoni.

La scoperta delle polizze vita a sette cifre dei rispettivi mariti, però, riaccende le speranze. Le amiche hanno in mente un piano. E per attuarlo… avranno bisogno di un sicario.

Nel frattempo, anche i mariti tramano qualcosa. Ma quando le cose iniziano a precipitare, si rendono conto che potrebbero non farcela a battere le loro compagne.

Una divertentissima storia di amicizia, matrimoni fin troppo lunghi e idee diaboliche, che cattura dalla prima risata all’ultimo colpo di scena.

Ecco, a me ha ricordato – per stile e intelligenza – i romanzi di Richard Osman: quelli che non hanno bisogno di urlare per farsi sentire.

Qui ci sono fraintendimenti ben piazzati, ironia sottile e una trama che scorre con naturalezza, senza forzature, ma lasciando sempre la voglia di andare avanti.

E sì, ho riso. Ma mi sono anche commossa.

Perché quando la scrittura è buona, e i personaggi sono credibili, ti ritrovi dentro alle loro vite prima ancora di accorgertene.

Le amiche di sempre è un thriller (anche se io direi più un cozy mystery) che parla di relazioni vere, di ciò che succede quando si smette di parlarsi… e soprattutto di cosa accade quando la vita si stravolge, all’improvviso, e ti costringe a fare i conti con tutto ciò che non volevi vedere.

Ve lo consiglio vivamente.

Perché sono 400 pagine ben spese. E, fidatevi, ne vale ogni singola riga.

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