Colpevole per definizione – Quando le parole diventano un’arma (e un colpo di scena ti lascia senza fiato)

Non è solo un thriller. È un esperimento linguistico travestito da romanzo.

Colpevole per definizione indaga più sulla mente che sul delitto, più sulle parole che sulle armi. Ed è proprio questo che lo rende così affascinante.

Sin dalle prime pagine mi è stato chiaro che non avevo tra le mani il classico giallo da intrattenimento. Qui le parole contano davvero: costruiscono, distruggono, manipolano. E chi conosce il linguaggio, sa come usarlo per cambiare la realtà.

È un libro che conquista chi, come me, crede nel potere del linguaggio.

Tra le sue pagine ho ritrovato molti concetti cari al Maestro Paolo Borzacchiello – il modo in cui il linguaggio plasma il pensiero, condiziona le scelte, definisce ciò che crediamo possibile. Per un momento ho quasi pensato che fosse lui a curarne la traduzione, tanto l’impianto era preciso e coerente con la sua visione.

E invece la traduzione è di Anna Mioni, che merita un applauso sincero.

Il suo lavoro è semplicemente straordinario: tradurre un romanzo così fortemente ancorato a inglesismi, sfumature lessicali e giochi linguistici era una sfida, ma lei è riuscita a renderlo scorrevole e naturale.

È una traduzione che non “si sente”, e chi ama leggere sa quanto questo sia raro e prezioso.

La trama è ben orchestrata, con personaggi credibili e una tensione che cresce in modo costante. Non è solo una storia di colpe e indagini: è un percorso dentro la mente umana e le sue distorsioni, un invito a riflettere su quanto le nostre parole – quelle dette e quelle taciute – possano cambiare il corso delle cose.

E poi c’è il finale, che vale da solo la lettura. Non scontato, non gratuito, ma costruito con intelligenza e perfettamente coerente con la trama. Un colpo di scena elegante, che ribalta tutto senza tradire nulla.

Colpevole per definizione è un libro che si legge in fretta ma si metabolizza lentamente. Ti accompagna anche dopo aver chiuso l’ultima pagina, perché ti costringe a chiederti quante volte, con le nostre stesse parole, ci siamo dichiarati colpevoli… per definizione.

Un romanzo intelligente, ben scritto, sorprendente.

Consigliatissimo, soprattutto a chi ama i thriller psicologici che non si limitano a intrattenere, ma fanno pensare.

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora