La fortuna impossibile, Richard Osman
Finalmente sono tornati i miei amatissimi vecchietti del Club dei delitti del giovedì.
Li aspettavo come si aspetta il Natale: con quella scintilla di entusiasmo che ti fa sorridere ancora prima di aprire il libro.
E Richard Osman, ancora una volta, non delude.
Io lo dico da anni: Osman è uno degli scrittori più brillanti del nostro secolo.
Ha una scrittura che incanta, una fantasia che sembra inesauribile e una capacità rara di creare personaggi così veri, così affascinanti, così pieni di sfumature, da sembrare più reali di molte persone che incontriamo ogni giorno.
La trama
A Coopers Chase fremono i preparativi per un matrimonio molto atteso, ma la serenità dura poco:
Elizabeth incontra un invitato alle nozze che teme di essere in pericolo di vita.
Una richiesta d’aiuto che non può ignorare.
Quando la situazione precipita — un omicidio, un codice da decifrare, un cattivo che sembra sapere tutto e muoversi sempre un passo avanti — il Club si ritrova immerso in una nuova indagine.
Joyce, Ron, Ibrahim ed Elizabeth dovranno districarsi tra segreti, vecchie missioni che riemergono, identità nascoste e un mistero che ruota attorno all’unica cosa davvero impossibile da controllare: la fortuna.
Perché Osman riesce sempre a farmi innamorare
La cosa incredibile dei suoi romanzi è la credibilità: tutto, anche ciò che sembra più bizzarro o teatrale, diventa plausibile grazie al modo in cui Osman descrive l’animo umano.
La sua delicatezza nel raccontare la vecchiaia, il cambiamento, le paure e le trasformazioni del tempo è un dono raro.
C’è ironia, certo. Ma c’è anche un rispetto profondo, una dolcezza mai stucchevole, che mi commuove spesso.
I suoi personaggi evolvono libro dopo libro: crescono, cambiano, si feriscono, si rialzano.
E noi, lettori, cambiamo con loro.
La verità è una sola: Osman si divora
Quando prendo in mano un suo romanzo, il mondo esterno smette di esistere.
Non vedo l’ora di continuare, di ritrovare quella voce, quella squadra, quella brillantezza narrativa che non stanca mai.
Se potessi passare ore intere sul divano a leggerlo, lo farei.
Ma ho un lavoro, un figlio, una vita… quindi mi limito a divorare ogni pagina appena posso.
E credimi: La fortuna impossibile cattura, trascina, coinvolge.
E lascia quel senso di nostalgia quando lo chiudi, perché vorresti già il prossimo.
Consigliato?
Ovvio!
Osman resta, senza discussione, uno dei pochi autori capaci di tenerti sveglia fino a tardi — e sveglia dentro.
Un romanzo irresistibile, umano, ironico, intelligente.
Io aspetto già il prossimo. E lo so che, quando arriverà, ricomincerà la magia.

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