Di buone maniere e altri delitti – Una nuova detective fuori dagli schemi nella Londra vittoriana

Rieccomi qui.

È passato un po’ dall’ultima volta che ho scritto una recensione, ma mi sto ancora prendendo cura del vuoto che ha lasciato la mia nonna.

Non vado oltre: per quanto scrivere sia sempre stato il mio modo di respirare, questa ferita è ancora troppo fresca per essere trasformata in parole.

Ha bisogno di tempo.

Nel frattempo, però, i libri sono rimasti la mia ancora di salvezza.

E infatti sono già indietro con le recensioni, perché mentre la vita è in salita… io leggo.

Leggo per cercare un po’ di pace dalla testa che va un po’ troppo.

Oggi vi parlo di uno dei romanzi che mi ha fatto compagnia in queste settimane: Di buone maniere e altri delitti di Anastasia Hastings.

La trama, in breve: Violet Manville, giovane donna brillante e decisamente fuori dagli schemi, si ritrova suo malgrado a ereditare la rubrica di consigli sentimentali più famosa di Londra, quella di Miss Hermione, dopo che la zia Adelia è fuggita con il suo amante.

Violet pensa di dover rispondere a cuori infranti e confessioni romantiche… e invece nella pila di lettere trova un messaggio inquietante:

Ivy Armstrong teme per la sua vita.

Violet parte subito per il villaggio da cui la lettera è stata spedita, ma è troppo tardi: Ivy è morta. E nessuno sembra particolarmente interessato a capire perché.

Da qui parte un’indagine che profuma di tè pomeridiano, biglietti segreti, scandali provinciali e omicidi mascherati da incidenti.

Cosa ne penso davvero

Mi è piaciuto molto.

Se amate i cozy mystery, questo romanzo è esattamente quel tipo di lettura:

accogliente, brillante, avvolgente, con un delitto sì… ma senza mai diventare cupo.

E poi, inutile negarlo: io ho un amore incondizionato per l’Inghilterra vittoriana, per i villaggi pieni di tende di pizzo e segreti sussurrati dietro una tazza di tè.

Questo libro mi ci ha riportata con un balzo.

La ricostruzione del periodo storico è ottima, soprattutto per quanto riguarda la condizione delle donne: limitate, controllate, costrette a ruoli imposti.

Ed è proprio per questo che Violet funziona: è una protagonista che stona nel suo tempo, nel senso migliore del termine.

Fuori dagli schemi, curiosa, coraggiosa, indipendente.

Mi ha ricordato tantissimo la splendida Miss Fisher del celebre telefilm: elegante, brillante e con una naturale inclinazione a trovarsi nei guai.

La storia è ben architettata, scorrevole, piacevole.

Se siete avvezzi al genere, forse riuscirete a intuire il colpevole abbastanza presto, anche se la trama prova a sviare qua e là.

Ma non è un difetto, anzi: è un primo romanzo che getta basi davvero interessanti per una serie.

E secondo me promette bene.

In conclusione

Un cozy mystery delizioso, con una protagonista che ha tutto il potenziale per diventare una delle nuove “signore del giallo” in salsa leggera.

Io lo consiglio, soprattutto se amate le atmosfere inglesi, le eroine fuori dagli schemi e quelle storie che ti tengono compagnia come una coperta calda.

Promette molto, e il terreno è fertile per il prossimo romanzo.

Io, ovviamente, ci sarò.

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