Eccomi qui.
Ci ho messo un po’, è vero, ma volevo leggerli entrambi prima di parlarvene. Quando una serie mi incuriosisce, preferisco immergermi fino in fondo, senza fermarmi al primo volume.
I due romanzi di Vicki Delany ambientati attorno alla libreria dedicata a Sherlock Holmes mi avevano attirata subito, e devo dire che la curiosità è stata decisamente ripagata.
Partiamo da una cosa fondamentale: la trama funziona.
È ben congegnata, fluida, e soprattutto riesce a farti entrare nella storia molto in fretta. Ma non solo nella storia “gialla”: si entra quasi subito anche nella vita dei personaggi. La protagonista, la sua migliore amica, il negozio a tema Sherlock, la cittadina in cui tutto si svolge… dopo poche pagine ti sembra già di essere lì.
Ed è proprio questa una delle cose che ho apprezzato di più: l’atmosfera.
La libreria, il paese, le relazioni tra le persone: tutto è costruito in modo accogliente, familiare, senza mai risultare artificiale.
Un altro punto a favore — e per me non era affatto scontato — è l’uso dei riferimenti a Sherlock Holmes.
Ci sono, eccome se ci sono. Conan Doyle, Holmes, Watson fanno parte dell’immaginario del romanzo. Ma non sono ingombranti. Sherlock non “ruba la scena” alla storia, non schiaccia i personaggi. È una presenza costante ma discreta, un omaggio intelligente e mai forzato.
La scrittura è molto scorrevole.
Uno di quei libri che ti fanno venire voglia di continuare, senza sforzo, senza dover “entrare nel mood”. Si legge con piacere e accompagna bene, ed è esattamente quello che cerco quando ho voglia di un cozy mystery fatto come si deve.
Perché sì, siamo davanti a un cozy mystery in tutte le sue sfumature:
c’è il delitto, presente e ben costruito in entrambi i romanzi, ma non è mai l’unico protagonista.
C’è la storia personale della protagonista, che ha un peso importante.
C’è una lieve trama sentimentale sullo sfondo.
E soprattutto c’è quell’equilibrio tipico del cozy: il mistero come motore, ma la vita quotidiana come vero cuore della narrazione.
Il delitto, in entrambi i libri, è ben congegnato, e permette di conoscere meglio la protagonista una piccola Sherlock dei tempi moderni ( non una caricatura vi assicuro).
Non siamo davanti a un giallo investigativo classico, ma a una storia in cui le relazioni, l’ambiente e i personaggi contano quanto — se non più — dell’indagine stessa.
Io li ho letti in sequenza, il primo e il secondo, e sono state letture leggere nel senso migliore del termine: non superficiali, ma capaci di fare compagnia, di rilassare, di intrattenere senza appesantire.
E proprio per questo li consiglio.
Li consiglio entrambi, soprattutto se amate il cozy mystery, le piccole comunità, le librerie piene di carattere e i misteri che si intrecciano con la vita quotidiana.
Se cercate una lettura che vi tenga compagnia, vi faccia sorridere e vi faccia sentire un po’ a casa… questi libri fanno al caso vostro.
Io, intanto, sono contenta di aver dato loro una possibilità.
Vi lascio il link se volete approfondire le trame https://www.newtoncompton.com/autore/vicki-delany
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